Aneddoti sul caffè

Piccoli chicchi, grande storia

Il caffè non solo risveglia lo spirito ma stimola l'immaginazione e mette ali alla fantasia. Altrettanto ricche di immaginazione sono anche le storie del «chicco miracoloso». Si racconta di un monaco maronita, tale Faustus Naironus Banesius, nel paese di Caffa (attuale Etiopia), meravigliato nel vedere le vacche di un pastore restare in piena forma fino a notte tarda senza mostrare stanchezza alcuna. Il monaco volle trovare la spiegazione del misterioso comportamento dei bovini e si mise a indagare. Finì per scoprire sui pascoli una pianta di colore verde scuro con dei frutti simili alle ciliegie. Il religioso ne preparò un decotto e scoprì su se stesso gli effetti energetici che procurava quella strana pianta. Nacque così il primo caffè.

Una leggenda del quindicesimo secolo riferisce di una storia analoga ma con altri interpreti. Un giovane pastore di capre abissino si meravigliò della vivacità delle sue bestie dopo aver mangiato foglie e frutti della pianta di caffè. Così egli si preparò un infuso di tali frutti, scoprendone le virtù. Poco più tardi questa storia giunse alle orecchie di uno sceicco yemenita che soffriva di un grande problema, quello di addormentarsi regolarmente durante le preghiere ad Allah ed al suo profeta Maometto, cosa terribile per una pia persona. Solo i frutti di quell'arbusto africano servirono a ridargli l'energia necessaria per adempiere ai suoi doveri religiosi e per la salvezza della sua anima. Il che potrebbe spiegare perché il caffè sia così ben conosciuto in tutti i paesi islamici e anche l'origine del nome, valido ancora oggi: Coffea Arabica.

Altre fonti storiche rimandano la denominazione di «caffè» alla parola classica in arabo «qawah», che tradotto significa vino; bevanda notoriamente proibita ai Musulmani. Il caffè ne divenne quindi, grazie alla sua azione stimolante, una vera alternativa. Il nome odierno del prodotto rimanda a questa similitudine: il vino dell'Islam.

Da leggenda a bevanda universale

Molte leggende sono una miscela di finzione e realtà, mentre altri capitoli nella storia del caffè sono ben documentati. La regione di Caffa, citata nella leggenda, è probabilmente davvero la patria natale della pianta di caffè. Essa si trova sull'altipiano abissino in Etiopia.

La prima menzione del caffè quale rimedio curativo risale all'undicesimo secolo, negli scritti del medico e Filosofo Ibn Sina, noto col nome di Avicenna.

Ma la vera diffusione del chicco di caffè avvenne solo verso la metà del XV secolo in Arabia. La sua coltivazione inizia infatti in questi tempi: lo sceicco Cemaleddin creò un giardino con piante di provenienza abissina.

I pellegrini portarono poi il caffè dalla Mecca e Medina verso il mondo arabo.

Sono i Turchi però che hanno contribuito in larga misura all'inarrestabile diffusione del caffè. Possedevano terre nello Yemen, in Siria e in Egitto e nel 1517 conquistarono pure la Mecca e Medina. Essi portarono questa nera bevanda in tutti gli angoli del loro ramificato impero e quindi anche sino al Sud-Est europeo. Nel 1554 venne creata a Costantinopoli la prima caffetteria e quindi anche una cultura destinata ad avere un grande futuro. La caffetteria come luogo d'incontro, in cui cantastorie e teatranti distraevano la gente. Cultura e caffè sono a tutt'oggi legati indissolubilmente.

Il resto d'Europa ha però dovuto attendere l'inizio del XVII secolo per vedere l'arrivo del nettare nero. Il commercio dei grani prese il suo avvio in questo periodo, portando grandi quantità di caffè a Londra, Venezia, Amburgo e in altre città portuali. Il caffè diventò in Occidente la bevanda ambìta della buona società. Venezia, Parigi, le città olandesi e innanzitutto Vienna divennero le roccaforti della cultura del caffè.

A partire dalla metà del XIX secolo il caffè diventò in Europa bevanda popolare. I poveri ne preparavano una minestra in cui inzuppavano il pane. Il caffè infatti attenua la sensazione di fame.

A metà del XVIII secolo venivano venduti e torrefatti circa 600'000 sacchi di caffè, oggi sono circa 150 milioni. Dopo il petrolio, il caffè è il bene commerciale più importante.