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Piccoli chicchi, grande storia Il caffè, non solo risveglia lo spirito ma stimola l'immaginazione e mette ali alla fantasia. Quindi anche le storie del “miracolo bruno” ne sono la conseguenza. Si racconta di un monaco maronita, tale Faustus Naironus Banesius, nel paese di Caffa, meravigliato nel vedere le vacche di un pastore restare in piena forma fino a notte tarda senza mostrare stanchezza alcuna. Il monaco volle trovare la spiegazione del misterioso comportamento dei bovini e si mise a indagare. Finì per scoprire sui pascoli una pianta di colore verde scuro con dei frutti simili alle ciliegie. Il religioso ne preparò un decotto e scoprì su se stesso gli effetti energetici che poteva procurare quella strana pianta. Così nacque il primo caffè. Una leggenda del quindicesimo secolo riferisce di una storia analoga ma con altri interpreti. Un giovane pastore di capre abissino si meravigliò della vivacità delle sue bestie dopo aver mangiato foglie e frutti della pianta di caffè. Così egli si preparò un infuso di tali frutti, scoprendone le virtù. Poco più tardi questa storia giunse alle orecchie di uno sceicco yemenita che soffriva di un grande problema, quello di addormentarsi regolarmente durante le preghiere ad Allah ed al suo profeta Maometto, cosa terribile per una pia persona. Solo i frutti di quell'arbusto africano servirono a ridargli l'energia necessaria per adempiere ai suoi doveri religiosi e per la salvezza della sua anima. Il che potrebbe spiegare perché il caffè sia così ben conosciuto in tutti i Paesi islamici e anche l'origine del proprio nome,valido ancora oggi: Caffea Arabica. Altre fonti storiche rimandano la denominazione di “caffè” alla parola classica in arabo “qawah” ,che tradotto significa vino; bevanda notoriamente proibita ai Musulmani. Il caffè ne divenne quindi, grazie alla sua azione stimolante, una vera alternativa. Il nome odierno del prodotto rimanda a questa similitudine: il vino dell'Islam.
Da leggenda a bevanda universale Molte leggende sono una miscela di finzione e realtà, mentre altri capitoli nella storia del caffè son ben documentati. |
Ma anche la sua coltivazione inizia in questi tempi: lo sceicco Cemaleddin creò un giardino con piante di provenienza abissina. Possedevano terre nello Yemen, in Siria e in Egitto e nel 1517 conquistarono pure la Mecca e Medina. Essi portarono questa nera bevanda in tutti gli angoli del loro ramificato impero, e quindi anche sino al Sud-Est europeo. Nel 1554 venne creata a Costantinopoli la prima caffetteria e quindi anche una cultura destinata ad avere un futuro ricco di soddisfazioni. La caffetteria come luogo d'incontro, in cui cantastorie e teatranti distraevano la gente. Cultura e caffè sono a tutt'oggi legati indissolubilmente. A metà del 18.esimo secolo venivano venduti e torrefatti circa 600'000 sacchi di caffè, oggi sono 104 milioni. Dopo l'acqua il caffè è la bevanda più apprezzata.
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